calore con una superficie di circa 9 m2 per ogni kW di capacità del sistema. Le piastre di acciaio inossidabile o i tubi in polietilene sono semplicemente sommersi sotto la superficie e sono attraversati da una soluzione mista di acqua / anti-congelante.
Più adatto a: progetto di qualsiasi dimensionee con accesso a un bacino di acque superficiali
Sistemi a circuito aperto
Qualsiasi giacimento d’acqua può essere utilizzato come fonte diretta di accoppiamento termico con il suolo. L'acqua entra nel sistema e passa attraverso uno scambiatore di calore prima di essere reimmessa nel suolo a breve distanza.
Un punto importante da notare è che l'acqua non è effettivamente utilizzata dal sistema; possiamo dire che non vi è alcuna “asportazione d’acqua". Questo fatto riduce le approvazioni richieste dalle autorità Provinciali a quelle di un normale pozzo. Il nostro team di idrogeologi sono a disposizione per la concessione della licenza del pozzo.
- sistema a acqua di falda
La sorgente termica di scambio è costituita da un pozzo di estrazione e da un pozzo di reimmissione in falda. L'acqua viene portata alla sala tecnica e immessa in uno scambiatore di calore dove cede o prende calore. L'acqua viene poi restituita alla falda, chimicamente inalterata. i I sistemi a ciclo aperto che utilizzano pozzi d'acqua sono particolarmente adatti per i progetti con elevata potenza termica, a condizione che vi sia sufficiente disponibilità d’acqua. Si possono realizzare progetti di rilevanti dimensioni. Vi è un elemento di rischio nella perforazione dei pozzi d'acqua, in quanto la portata d’acqua ottenibile non può essere garantita. Al fine di limitare questo rischio, che è a carico del cliente, noi produciamo dettagliate analisi idro-geologiche per quantificare il rischio.
Più adatto a: i grandi progetti in aree costruite.
- sistemi a specchio d’acqua
Quando è disponibile un bacino d’acqua superficiale (lago, fiume, cava,e anche mare, questo può essere utilizzato come una sorgente da cui prendere acqua attraverso un sistema analogo a quello descritto sopra. Il principale problema con questi sistemi è il filtraggio che può richiede una notevole manutenzione.
Più adatto a: medie e grandi progetti con un accesso a acque di superficie.
Sistemi Ibridi
Quando una delle sorgenti di energia termica è disponibile, ma non è in grado di coprire l'intero fabbisogno energetico dell’edificio, è possibile adottare un approccio ibrido in cui l’apporto di calore dal suolo viene ottenuto nella misura richiesta dal progetto combinando diversi tipi dei sistemi descritti sopra.
La pompa di calore e il progetto dell’edificio
Le seguenti informazioni sono fondamentatli per integrare con successo un sistema geotermico nel progetto del vostro edificio.
I sistemi geotermici a pompa di calore sono stati utilizzati principalmente in sistemi di riscaldamento a bassa temperatura. Con le moderne pompe di calore che utilizzano i compressori di ultima generazione e refrigenate R-410° si può ottenere riscaldamento, raffreddamento e acqua calda sanitaria dallo stesso impianto con alcuni semplici accorgimenti normalmente accettati nella tecnica di progetto.
Nella maggior parte di sistemi la pompa di calore è centralizzata in una sala impianti. Un apprroccio modulare di progetto prevede un sistema ridondante ed una potenza termica ben calibrata al fabbisogno dell’edificio. Poichè tutte le pompe di calore WaterFurbnace sono compatte e reversibili, l’occupazione di spazio dell’impianto è inferiore a quello di sitemi convenzionali.
In generale quanto minore è la differenza fra la temperatura dell’acqua di distribuzione e la temperatura locale del suolo, tanto maggiore è l’efficienza del sistema. Nei circuiti di raffreddamento solitamente si ha la situazione 6/12°C, ma con i più recenti sistemi di distribuzione quali pannelli a pavimento si può avere la situazione 17/19°C.
Per il riscaldamento si ha un’ efficienza ottimale con i sistemi a bassa temperatura quali pannelli a pavimento a 35/30°C, ma sono possibili anche temperature fino a 68°C.
, con efficienza ridotta. Bisogna però notare che un utilizzo continuativo oltre 61°C può avere un effetto negativo sulla vita del compressore.